Inserisci l'importo della plusvalenza o rendita e indica se si tratta di titoli di Stato: il calcolatore mostra subito l'aliquota applicata, l'imposta dovuta e l'importo netto.
Imposta dovuta
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Aliquota applicata
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Importo netto
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Your breakdown
Updates live as you type| Voce | Azioni, ETF, obbligazioni (26%) | Titoli di Stato (13%) |
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Come funziona la tassazione delle rendite finanziarie
In Italia le rendite finanziarie sono soggette a una ritenuta a titolo d'imposta (o a un'imposta sostitutiva) che assorbe completamente l'obbligo fiscale: non si dichiara nulla in dichiarazione dei redditi se si opera nel regime del risparmio amministrato o gestito. L'aliquota ordinaria e il 26% e si applica alla stragrande maggioranza dei proventi: plusvalenze da cessione di azioni, ETF e fondi comuni, cedole di obbligazioni societarie, dividendi da partecipazioni non qualificate e altri redditi di capitale. L'aliquota agevolata del 12,5% si applica invece ai titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT, CTZ) e ai titoli pubblici degli Stati UE e SEE inclusi nella lista del decreto ministeriale, che il governo aggiorna periodicamente.
La scelta tra le due aliquote non e a discrezione del contribuente: dipende dalla natura dello strumento. Se investi in un BTP, l'imposta e sempre il 12,5%. Se investi in azioni o obbligazioni societarie, e sempre il 26%. Se investi in un ETF misto, il broker separa la quota di rendimento riferibile ai titoli pubblici (12,5%) da quella riferibile ad altri strumenti (26%) sulla base dei dati forniti dal gestore del fondo.
Esempio: 1000 € EUR di plusvalenza o rendita
Su 1000 € EUR di plusvalenza da azioni, ETF, obbligazioni societarie o dividendi si applica il 26%, cioe 260 € EUR di imposta e 740 € EUR netti. Sui titoli di Stato (BOT, BTP) ed equiparati l'aliquota agevolata e il 13%, cioe 125 € EUR su 1000 € EUR e 875 € EUR netti.
Regime del risparmio amministrato e dichiarativo
In Italia esistono tre regimi fiscali per i proventi finanziari. Nel regime del risparmio amministrato (il piu comune, applicato automaticamente dai broker italiani) l'intermediario calcola e versa le imposte in tempo reale su ogni operazione, senza bisogno di dichiarazione. Nel regime del risparmio gestito (contratti di gestione patrimoniale) si tassa il risultato netto della gestione a fine anno. Nel regime dichiarativo, usato da chi opera tramite broker esteri o sceglie di gestire autonomamente la fiscalita, le plusvalenze e i proventi si dichiarano nel modello 730 o nel Redditi PF, quadro RT e quadro RM. Le aliquote (26% e 12,5%) sono le stesse in tutti e tre i regimi.
Le minusvalenze maturate possono compensare plusvalenze successive, ma con un limite: le perdite da strumenti che generano redditi di capitale (ETF e fondi comuni) non possono essere usate per abbattere plusvalenze da strumenti che generano redditi diversi (azioni, obbligazioni singole). Le minusvalenze inutilizzate si riportano nei quattro anni fiscali successivi.
Cosa include e cosa non include il calcolo
Il calcolatore si applica alle rendite e plusvalenze di persone fisiche residenti in Italia che operano al di fuori dell'attivita d'impresa. Non copre la tassazione IVAFE (imposta sul valore delle attivita finanziarie estere) che si calcola separatamente sul patrimonio detenuto all'estero, ne l'imposta di bollo sulle comunicazioni dei depositi titoli italiani (0,20% annuo sul controvalore). I redditi da partecipazioni qualificate (oltre il 20% dei diritti di voto o il 25% del capitale in societa non quotate) seguono regole diverse. I dividendi da societa non residenti possono essere soggetti a ritenute alla fonte nel Paese estero, recuperabili in parte tramite i trattati contro la doppia imposizione.