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Calcolatore tassazione rendite finanziarie 2025

Calcola l'imposta sulle rendite finanziarie 2025: aliquota 26% su azioni, ETF e dividendi, oppure 12,5% agevolata sui titoli di Stato BOT e BTP.

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Inserisci l'importo della plusvalenza o rendita e indica se si tratta di titoli di Stato: il calcolatore mostra subito l'aliquota applicata, l'imposta dovuta e l'importo netto.

L'aliquota ordinaria del 26% si applica a azioni, ETF, obbligazioni societarie e dividendi. L'aliquota agevolata del 12,5% si applica ai titoli di Stato italiani ed equiparati inclusi nella lista ministeriale.

Imposta dovuta

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Aliquota applicata

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Importo netto

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Your breakdown

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Voce Azioni, ETF, obbligazioni (26%) Titoli di Stato (13%)

Come funziona la tassazione delle rendite finanziarie

In Italia le rendite finanziarie sono soggette a una ritenuta a titolo d'imposta (o a un'imposta sostitutiva) che assorbe completamente l'obbligo fiscale: non si dichiara nulla in dichiarazione dei redditi se si opera nel regime del risparmio amministrato o gestito. L'aliquota ordinaria e il 26% e si applica alla stragrande maggioranza dei proventi: plusvalenze da cessione di azioni, ETF e fondi comuni, cedole di obbligazioni societarie, dividendi da partecipazioni non qualificate e altri redditi di capitale. L'aliquota agevolata del 12,5% si applica invece ai titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT, CTZ) e ai titoli pubblici degli Stati UE e SEE inclusi nella lista del decreto ministeriale, che il governo aggiorna periodicamente.

La scelta tra le due aliquote non e a discrezione del contribuente: dipende dalla natura dello strumento. Se investi in un BTP, l'imposta e sempre il 12,5%. Se investi in azioni o obbligazioni societarie, e sempre il 26%. Se investi in un ETF misto, il broker separa la quota di rendimento riferibile ai titoli pubblici (12,5%) da quella riferibile ad altri strumenti (26%) sulla base dei dati forniti dal gestore del fondo.

Esempio: 1000 € EUR di plusvalenza o rendita

Su 1000 € EUR di plusvalenza da azioni, ETF, obbligazioni societarie o dividendi si applica il 26%, cioe 260 € EUR di imposta e 740 € EUR netti. Sui titoli di Stato (BOT, BTP) ed equiparati l'aliquota agevolata e il 13%, cioe 125 € EUR su 1000 € EUR e 875 € EUR netti.

Regime del risparmio amministrato e dichiarativo

In Italia esistono tre regimi fiscali per i proventi finanziari. Nel regime del risparmio amministrato (il piu comune, applicato automaticamente dai broker italiani) l'intermediario calcola e versa le imposte in tempo reale su ogni operazione, senza bisogno di dichiarazione. Nel regime del risparmio gestito (contratti di gestione patrimoniale) si tassa il risultato netto della gestione a fine anno. Nel regime dichiarativo, usato da chi opera tramite broker esteri o sceglie di gestire autonomamente la fiscalita, le plusvalenze e i proventi si dichiarano nel modello 730 o nel Redditi PF, quadro RT e quadro RM. Le aliquote (26% e 12,5%) sono le stesse in tutti e tre i regimi.

Le minusvalenze maturate possono compensare plusvalenze successive, ma con un limite: le perdite da strumenti che generano redditi di capitale (ETF e fondi comuni) non possono essere usate per abbattere plusvalenze da strumenti che generano redditi diversi (azioni, obbligazioni singole). Le minusvalenze inutilizzate si riportano nei quattro anni fiscali successivi.

Cosa include e cosa non include il calcolo

Il calcolatore si applica alle rendite e plusvalenze di persone fisiche residenti in Italia che operano al di fuori dell'attivita d'impresa. Non copre la tassazione IVAFE (imposta sul valore delle attivita finanziarie estere) che si calcola separatamente sul patrimonio detenuto all'estero, ne l'imposta di bollo sulle comunicazioni dei depositi titoli italiani (0,20% annuo sul controvalore). I redditi da partecipazioni qualificate (oltre il 20% dei diritti di voto o il 25% del capitale in societa non quotate) seguono regole diverse. I dividendi da societa non residenti possono essere soggetti a ritenute alla fonte nel Paese estero, recuperabili in parte tramite i trattati contro la doppia imposizione.

Frequently asked questions

Qual e la differenza tra l'aliquota del 26% e quella del 12,5%?
L'aliquota del 26% e quella ordinaria e si applica alla quasi totalita dei proventi finanziari: plusvalenze da azioni e ETF, cedole di obbligazioni societarie, dividendi da partecipazioni non qualificate, rendimenti di fondi comuni e certificati. L'aliquota agevolata del 12,5% si applica invece ai titoli di debito pubblico italiano (BOT, BTP, CCT, CTZ) e a quelli emessi da Stati UE e SEE inclusi nella lista del decreto ministeriale, in base alla scelta politica di incentivare il finanziamento del debito pubblico.
Come si applica la tassa sulle plusvalenze da ETF?
Gli ETF armonizzati (UCITS) sono soggetti all'aliquota del 26% sia sulle plusvalenze da vendita sia sui dividendi distribuiti. Per gli ETF che replicano indici di titoli di Stato, la quota del rendimento riferibile ai titoli pubblici e tassata al 12,5% e la quota riferibile ad altri strumenti al 26%; in pratica la banca o il broker calcola automaticamente la percentuale di ciascun ETF comunicata dal gestore. Se hai il regime del risparmio amministrato, l'intermediario applica e versa la ritenuta in automatico.
Le minusvalenze possono compensare le plusvalenze?
Si, ma con un limite importante: le minusvalenze da strumenti soggetti al 26% possono compensare solo plusvalenze della stessa categoria. Dal 2012, le minusvalenze da ETF e fondi comuni (redditi di capitale) non possono compensare plusvalenze da azioni (redditi diversi) e viceversa. Le minusvalenze non compensate nell'anno si riportano nei quattro anni successivi. I titoli di Stato tassati al 12,5% seguono un regime separato.
Come funziona la tassazione per chi opera con un broker estero?
Chi detiene strumenti finanziari tramite broker esteri deve operare nel regime dichiarativo: le plusvalenze e i dividendi non vengono tassati automaticamente dall'intermediario ma vanno dichiarati nel modello Redditi PF (quadro RT per i redditi diversi, quadro RM per i redditi di capitale). Le aliquote sono le stesse del regime amministrato: 26% per azioni, ETF e obbligazioni societarie, 12,5% per i titoli di Stato equiparati. A questo si aggiunge l'IVAFE, l'imposta patrimoniale dello 0,2% sul valore degli strumenti finanziari detenuti all'estero, da versare ogni anno.

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