Inserisci il capitale depositato e il tasso lordo annuo offerto dalla banca: il calcolatore mostra subito l'interesse lordo, la ritenuta del 26%, il bollo dello 0,20% e l'interesse netto effettivo.
Interesse netto
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Interesse lordo
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Rendimento netto
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Ritenuta (26%)
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Imposta di bollo (0,20%)
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Come si calcola il rendimento netto di un conto deposito
Il rendimento di un conto deposito subisce due prelievi fiscali distinti. Il primo e la ritenuta alla fonte del 26% applicata sugli interessi: ogni euro di interesse lordo si riduce a 0,74 euro dopo la ritenuta. Il secondo e l'imposta di bollo dello 0,20% annuo, calcolata sul capitale depositato indipendentemente dal rendimento. I due prelievi insieme possono ridurre il tasso lordo del 30-40% del suo valore nominale, quindi confrontare conti deposito usando solo il tasso lordo porta a conclusioni distorte.
La formula completa e: interesse netto = (capitale x tasso lordo / 100) x (1 - 0,26) - (capitale x 0,002). Il rendimento netto percentuale si ottiene dividendo l'interesse netto per il capitale e moltiplicando per 100.
Esempio: 20.000 € EUR al 3% lordo
Con 20.000 € EUR depositati a un tasso lordo del 3% annuo, l'interesse lordo e 600,00 € EUR. La ritenuta del 26% ammonta a 156,00 € EUR e il bollo dello 0,20% sul capitale e 40,00 € EUR. L'interesse netto risultante e 404,00 € EUR, pari a un rendimento netto del 2,02%.
La ritenuta del 26% sui prodotti finanziari
La ritenuta del 26% si applica a quasi tutti i redditi di capitale in Italia: interessi bancari, cedole obbligazionarie, dividendi azionari, rendimenti di fondi comuni. Fanno eccezione i titoli di Stato italiani ed equiparati (BOT, BTP, CCT), per i quali la ritenuta scende al 12,5%. Per questo motivo i titoli di Stato risultano spesso piu convenienti dei conti deposito a parita di tasso lordo, specialmente per chi si trova in fasce di reddito elevate.
La ritenuta e applicata direttamente dalla banca o dall\'intermediario finanziario come sostituto di imposta: il contribuente non deve dichiarare questi redditi nella propria dichiarazione dei redditi, salvo casi particolari (regime dichiarativo). L'imposta e definitiva e liberatoria.
L\'imposta di bollo sui prodotti finanziari
L'imposta di bollo dello 0,20% annuo si applica al valore di mercato o al valore nominale dei prodotti finanziari detenuti al 31 dicembre di ogni anno. Per i conti deposito si calcola sul saldo medio annuo. La banca provvede al calcolo e al versamento dell\'imposta per conto del cliente, addebitandola direttamente sul conto. Per le persone fisiche con un patrimonio finanziario complessivo inferiore a 5.000 EUR l\'imposta non e dovuta grazie alla franchigia prevista dalla normativa vigente.
L\'imposta di bollo riduce il rendimento netto anche quando il tasso di interesse e zero o molto basso: un conto deposito con rendimento dell\'1% lordo perde il 26% sulla cedola (0,26%) e un ulteriore 0,20% di bollo, risultando in un rendimento netto di appena 0,54%, al limite della convenienza rispetto a un conto corrente classico senza produzione di interessi.
Conto deposito vincolato o libero: cosa cambia sul rendimento netto
Le banche offrono tipicamente due varianti: il conto deposito libero, con possibilita di prelievo in qualsiasi momento ma tasso piu basso, e il conto vincolato, con un periodo di blocco del capitale (da 3 mesi a 5 anni) e un tasso superiore. La tassazione e identica in entrambi i casi: ritenuta del 26% sugli interessi e bollo dello 0,20% sul capitale. La scelta tra le due varianti dipende quindi principalmente dalle esigenze di liquidita e dalla differenza di rendimento lordo offerta.
Al momento del confronto tra offerte diverse, usare questo calcolatore per ogni tasso lordo permette di vedere direttamente quale prodotto offre il rendimento netto maggiore dopo le imposte, evitando l\'errore comune di confrontare tassi lordi non omogenei.