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Calcolatore contributi INPS gestione separata 2025

Calcola i contributi INPS dovuti alla gestione separata 2025: aliquote per liberi professionisti, collaboratori e pensionati.

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Il contributo si calcola sul reddito netto da lavoro autonomo o di collaborazione, al netto dei costi inerenti all'attivita. I limiti di reddito minimo e massimo imponibile sono fissati annualmente dall'INPS.

Contributi dovuti

Aliquota applicata

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Categoria Aliquota 2025 Contributi su 30.000 € EUR

Come funzionano i contributi INPS alla gestione separata

La gestione separata INPS e una forma previdenziale obbligatoria istituita dalla legge 335/1995 per i lavoratori autonomi e parasubordinati privi di altra copertura previdenziale di categoria. Chi si iscrive versa una percentuale del proprio reddito imponibile e matura i contributi necessari per la pensione, le prestazioni di maternita e malattia, e nel caso dei collaboratori anche l'indennita DIS-COLL in caso di fine contratto.

Le aliquote 2025 sono fissate dalla circolare INPS 27/2025 e variano in base alla posizione del contribuente: il 26,07% per i liberi professionisti senza cassa, il 35,03% per i collaboratori con DIS-COLL, e il 24% per chi ha gia una copertura previdenziale obbligatoria o e in pensione.

Esempio: 30.000 € EUR di reddito imponibile

Con un reddito imponibile di 30.000 € EUR, un libero professionista senza cassa versa il 26.07% di contributi, pari a 7821 € EUR. Un collaboratore co.co.co. con DIS-COLL versa il 35.03%, cioe 10.509 € EUR. Chi ha altra copertura previdenziale o e pensionato versa il 24%, pari a 7200 € EUR.

Liberi professionisti: aliquota al 26,07%

I liberi professionisti iscritti alla gestione separata senza altra copertura previdenziale obbligatoria versano il 26,07% del reddito imponibile. Rientrano in questa categoria i lavoratori autonomi che esercitano un\'attivita non soggetta all\'obbligo di iscrizione a una cassa di categoria professionale: consulenti informatici, web designer, formatori, autori, traduttori, e in generale tutti i titolari di partita IVA che non appartengono a un ordine professionale con cassa propria. Il contributo e interamente a carico del professionista e si versa in acconto e saldo insieme all\'IRPEF.

Collaboratori: aliquota al 35,03%

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) versano il 35,03%. L\'aliquota piu alta rispetto ai liberi professionisti si spiega con il fatto che i collaboratori hanno diritto all\'indennita DIS-COLL in caso di disoccupazione involontaria. Il contributo e ripartito tra committente e collaboratore: 2/3 (circa 23,35%) e a carico del committente e 1/3 (circa 11,68%) e a carico del collaboratore, trattenuto direttamente dalla retribuzione. Il committente provvede al versamento all\'INPS tramite modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso.

Chi ha altra copertura previdenziale o e pensionato: aliquota al 24%

Chi ha gia una copertura previdenziale obbligatoria (ad esempio un lavoratore dipendente con contratto part-time che svolge anche attivita di collaborazione, oppure un pensionato che continua a lavorare) versa solo il 24%. L\'aliquota ridotta riflette il fatto che non si maturano ulteriori diritti pensionistici significativi ne il diritto alla DIS-COLL, ma si contribuisce comunque al finanziamento del sistema. Anche in questo caso, per i collaboratori il versamento e diviso tra committente e collaboratore.

Come si calcola il reddito imponibile

Per i liberi professionisti il reddito imponibile ai fini della gestione separata corrisponde al reddito netto da lavoro autonomo dichiarato nel quadro RE (o RE/RF per il regime forfettario) della dichiarazione dei redditi: entrate meno costi inerenti all\'attivita. Per i collaboratori il reddito imponibile e il compenso lordo pattuito nel contratto, senza decurtazioni per spese. Esistono un minimale di reddito per l\'accredito dei contributi (pari al minimale annuo diviso per l\'aliquota applicata) e un massimale annuo oltre il quale non si versano contributi ulteriori, fissato ogni anno dall\'INPS.

Frequently asked questions

Chi deve iscriversi alla gestione separata INPS?
Devono iscriversi alla gestione separata INPS i liberi professionisti privi di una cassa previdenziale di categoria (per esempio informatici, consulenti, formatori, grafici), i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), gli associati in partecipazione con apporto di lavoro, i venditori porta a porta con reddito superiore a 5.000 EUR e, in alcuni casi, gli amministratori di societa. Chi esercita una professione con propria cassa (medici, avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) non si iscrive alla gestione separata ma versa alla propria cassa di categoria.
Qual e la differenza di aliquota tra libero professionista e collaboratore?
Nel 2025 il libero professionista senza altra cassa previdenziale versa il 26,07% del reddito imponibile. Il collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) con diritto all'indennita DIS-COLL versa il 35,03%, perche la quota comprende anche il finanziamento della DIS-COLL. Chi ha gia una copertura previdenziale obbligatoria (per esempio un dipendente con contratto part-time o un pensionato) versa solo il 24%, in quanto non ha diritto a prestazioni aggiuntive dalla gestione separata.
Come si versa il contributo alla gestione separata?
I liberi professionisti versano il contributo in autoliquidazione con la dichiarazione dei redditi: in acconto (a luglio e novembre) e a saldo (a giugno dell'anno successivo), come per l'IRPEF. I collaboratori, invece, non versano direttamente: il committente trattiene i contributi dalla retribuzione e li riversa all'INPS (il 2/3 e a carico del committente, 1/3 a carico del collaboratore). Il codice tributo per i liberi professionisti e il CXX (contributo gestione separata), da indicare in F24.
Esiste un massimale di reddito oltre il quale non si versano contributi?
Si. Ogni anno l'INPS fissa un massimale annuo di reddito imponibile oltre il quale i contributi alla gestione separata non sono dovuti. Per il 2025 il massimale e pari a 119.650 EUR. Il reddito che eccede questa soglia non e soggetto a ulteriore contribuzione. Esiste anche un minimale annuo per l'accredito di un anno intero di contributi, calcolato dividendo il minimale di reddito stabilito dall'INPS per l'aliquota applicata.

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