Inserisci la RAL annua: il calcolatore mostra i contributi INPS a carico del dipendente, la quota a carico del datore e il costo totale del lavoro per il 2025.
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Come funzionano i contributi INPS per i lavoratori dipendenti
I contributi INPS per il lavoratore dipendente si calcolano sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, che di norma coincide con la RAL al netto di alcune voci escluse per legge. L'aliquota base a carico del dipendente e del 9,19% fino alla prima soglia di retribuzione pensionabile (55.448 EUR nel 2025). Sulla quota eccedente tale soglia, fino al massimale contributivo di 120.607 EUR, si aggiunge un ulteriore 1%, portando l'aliquota al 10,19%. Questi contributi vengono trattenuti direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che provvede al versamento all'INPS entro il 16 del mese successivo.
Esempio: RAL di €35,000 EUR
Con una RAL di €35,000 EUR, i contributi INPS a carico del dipendente ammontano a circa €3,216.50 EUR (9.19% della RAL). Il datore di lavoro versa a propria carico circa €11,368.00 EUR (32,48% della RAL). Il costo complessivo del lavoro per l'azienda e quindi di circa €46,368.00 EUR, ossia la somma di RAL e contributi patronali. Il divario tra costo del lavoro e RAL netta percepita dal dipendente e il principale motivo per cui il cuneo fiscale italiano e tra i piu elevati in Europa.
Contributi a carico del datore di lavoro: la quota patronale
Oltre ai circa 9,19% trattenuti al dipendente, il datore di lavoro versa una quota contributiva a proprio carico che supera il 32% della RAL. Questa quota comprende il contributo pensionistico IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti), il contributo per la Naspi (indennita di disoccupazione), il contributo per la malattia, la maternita, gli assegni familiari e altre prestazioni minori. La quota esatta varia in base al settore, alla dimensione aziendale e al tipo di contratto. Il datore di lavoro non trattiene questi importi dalla busta paga del dipendente, ma li sostiene interamente come costo aggiuntivo.
Il massimale contributivo e la prima fascia con aliquota maggiorata
Il sistema contributivo italiano prevede due soglie rilevanti per i lavoratori assunti dopo il 1995 (regime contributivo puro). La prima soglia, fissata a 55.448 EUR nel 2025, rappresenta il limite entro cui si applica l'aliquota base del 9,19%. Tra 55.448 EUR e il massimale di 120.607 EUR scatta il punto percentuale aggiuntivo (10,19%), introdotto per finanziare le prestazioni assistenziali. Oltre il massimale di 120.607 EUR la retribuzione non e assoggettata a contribuzione previdenziale, anche se rimane imponibile ai fini IRPEF. Per i lavoratori con rapporto ante 1996 (regime misto o retributivo) il massimale non si applica.