Inserisci la spesa prevista per la ristrutturazione e indica se si tratta dell'abitazione principale: il calcolatore mostra la spesa ammessa, l'aliquota applicata, la detrazione totale e la quota annua da recuperare in dichiarazione dei redditi.
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Il tuo dettaglio
Aggiornamento in tempo reale| Voce | Importo |
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Come funziona il bonus ristrutturazione 2025
Il bonus ristrutturazione e una detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, disciplinata dall'art. 16-bis del TUIR. Per l'anno 2025 (e confermata per il 2026) l'aliquota rimane al 50% per l'abitazione principale e al 36% per le altre unita immobiliari, con un limite di spesa di 96.000 € EUR per ciascuna unita. La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di uguale importo e si recupera nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) nei 10 anni successivi al pagamento.
La spesa deve essere pagata con bonifico bancario o postale parlante, che riporti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA dell'impresa esecutrice. La mancanza del bonifico parlante fa perdere il diritto alla detrazione. Le spese pagate con carta di credito o debito non sono ammesse, fatta eccezione per l'acquisto di materiali che non richiedono fattura per prestazione di servizi.
Esempio: 30.000 € EUR di spesa
Per una spesa di 30.000 € EUR sull'abitazione principale, la detrazione del 50% e di 15.000 € EUR, ripartita in 10 quote annuali da 1500 € EUR. Per le altre abitazioni (seconde e terze case) la detrazione e del 36%: la detrazione totale diventa 10.800 € EUR con quote annuali da 1080 € EUR. Il limite di spesa e di 96.000 € EUR per unita immobiliare (2025-2026).
| Voce | Abitazione principale (50%) | Altre abitazioni (36%) |
|---|---|---|
| Spesa sostenuta | 30.000 € EUR | 30.000 € EUR |
| Aliquota detrazione | 50% | 36% |
| Detrazione totale | 15.000 € EUR | 10.800 € EUR |
| Quota annua (10 anni) | 1500 € EUR | 1080 € EUR |
Quali interventi sono ammessi
Sulle parti comuni degli edifici condominiali sono ammessi tutti gli interventi dal livello della manutenzione ordinaria in su: pulizia delle facciate, rifacimento del tetto, sostituzione degli impianti comuni, ascensori, videocitofoni, sistema di videosorveglianza. Sulle singole unita abitative sono ammessi gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia: rifacimento di impianti idraulici ed elettrici, sostituzione di infissi, bagni, cucine, pavimenti, costruzione di box auto pertinenziali, ampliamento nei limiti della volumetria esistente.
Non rientrano nel bonus ristrutturazione le nuove costruzioni e gli ampliamenti che creano nuova volumetria senza essere collegati a un edificio esistente. Sono invece cumulabili con altri bonus edilizi (superbonus 110% esaurito per la maggior parte dei casi, ecobonus, sismabonus) purche si rispettino le regole di non duplicazione della base imponibile sullo stesso intervento.
Come recuperare la detrazione
La detrazione si recupera tramite il modello 730 (dipendenti e pensionati) o il modello Redditi PF (autonomi e altri). Si compila il quadro E (730) o il quadro RP (Redditi PF) con l'importo delle spese sostenute e l'anno di riferimento. Il software precompilato dell'Agenzia delle Entrate mostra spesso in automatico le spese comunicate dalle imprese tramite il portale del bonus edilizi, ma e necessario verificare e integrare manualmente. Ogni anno si detrae la quota annua (un decimo della detrazione totale) fino all'esaurimento delle 10 rate.