Inserisci i dati della tua trasferta per calcolare la quota di indennita esente IRPEF e quella tassabile, in base ai limiti 2025 previsti dall'art. 51 del TUIR.
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Come funziona la diaria di trasferta in Italia
L'indennita di trasferta forfettaria e regolata dall'art. 51, comma 5 del TUIR. Per le trasferte fuori dal Comune in cui si svolge la sede di lavoro, il datore puo corrispondere una diaria giornaliera. La quota esente IRPEF dipende dalla destinazione: 77,47 euro al giorno per trasferte in Italia, 129,11 euro per trasferte in altri Paesi UE e 151,28 euro per destinazioni extra-UE. La parte che eccede questi limiti concorre a formare il reddito imponibile del lavoratore.
Riduzione del limite per rimborsi separati di vitto e alloggio
Se il datore rimborsa separatamente le spese di vitto o alloggio, il limite giornaliero esente si riduce. Il rimborso di un pasto abbassa il tetto di un terzo; il rimborso di due pasti lo abbassa di due terzi. Il rimborso dell'alloggio comporta un'ulteriore riduzione di un terzo. In presenza di rimborso analitico di tutti e tre gli elementi (due pasti e alloggio), la diaria forfettaria sarebbe interamente tassabile. Il calcolatore applica queste riduzioni automaticamente in base alle selezioni effettuate.
Rimborso analitico come alternativa alla diaria
In alternativa alla diaria forfettaria, il datore puo optare per il rimborso analitico a pie di lista delle spese effettivamente sostenute. In questo caso le spese di vitto e alloggio documentate da ricevute fiscali sono esenti senza limite di importo. Le spese accessorie di viaggio fino a 15,49 euro al giorno sono esenti senza documentazione. Il sistema analitico e vantaggioso quando i costi reali sono superiori ai limiti forfettari, specialmente per trasferte in citta con costi elevati.
Documentazione e adempimenti del datore di lavoro
Il datore di lavoro deve conservare la nota spese firmata dal dipendente con l'indicazione della data, della destinazione e della durata della trasferta. Per i rimborsi analitici occorre allegare le ricevute originali. L'indennita di trasferta deve essere indicata nella busta paga e nel CU. La quota tassabile si somma agli altri redditi da lavoro dipendente e confluisce nel reddito imponibile IRPEF complessivo. Una gestione corretta della documentazione consente di evitare contestazioni in sede di verifica fiscale.