Inserisci il compenso lordo annuo e il calcolatore mostra subito il netto del collaboratore, i contributi INPS ripartiti tra committente e collaboratore, l'IRPEF stimata e il costo totale per il committente.
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Come funziona la Gestione Separata INPS per i co.co.co.
Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) e regolato dall'art. 409 c.p.c. e successive modifiche. Il collaboratore non e un lavoratore dipendente, ma il rapporto e continuativo e coordinato con il committente. Dal punto di vista previdenziale, il collaboratore si iscrive alla Gestione Separata INPS e versa un'aliquota complessiva del 35,03% sul compenso lordo (dato 2025 per chi non ha altra copertura previdenziale obbligatoria). La ripartizione e: 2/3 a carico del committente, 1/3 a carico del collaboratore, trattenuto direttamente dal compenso al momento del pagamento.
Come si calcola l'IRPEF sul reddito di collaborazione
Il reddito imponibile ai fini IRPEF e dato dal compenso lordo meno la quota contributiva INPS a carico del collaboratore (1/3 del 35,03%). Sull'imponibile cosi calcolato si applicano gli scaglioni IRPEF 2025: 23% fino a 28.000 EUR, 35% da 28.001 a 50.000 EUR, 43% oltre 50.000 EUR. L'imposta netta tiene conto delle detrazioni per redditi di lavoro autonomo, applicate in via forfettaria in questa calcolatrice (circa 15% di riduzione sull'imposta lorda). Per una determinazione precisa delle detrazioni spettanti e necessario considerare la situazione fiscale complessiva del collaboratore.
Costo totale per il committente
Il committente deve considerare, oltre al compenso lordo pattuito, la quota INPS a proprio carico, pari a 2/3 del 35,03% del compenso lordo (cioe circa il 23,35%). Il costo totale per il committente e quindi la somma di compenso lordo e contributi INPS a carico del committente. Questo importo e interamente deducibile come costo del personale o costo per servizi, secondo la natura giuridica del committente. La calcolatrice mostra il costo totale nel riquadro in basso a destra.
Quando conviene il co.co.co. rispetto ad altre forme contrattuali
Il co.co.co. puo essere vantaggioso rispetto al lavoro dipendente quando il rapporto ha carattere di progetto o attivita specifica, con autonomia organizzativa del collaboratore. Rispetto alla partita IVA in regime forfettario, il co.co.co. non richiede apertura di partita IVA ne adempimenti dichiarativi autonomi: e il committente a gestire ritenute e contributi. Tuttavia, l'aliquota INPS del 35,03% e superiore a quella del regime forfettario (26,07% per i liberi professionisti), quindi il costo complessivo per il committente tende a essere piu elevato rispetto a un rapporto con partita IVA forfettaria per importi comparabili.