Scopri quante unita devi vendere per coprire i costi e da quale soglia il tuo prodotto genera profitto.
Unita al pareggio
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Fatturato al pareggio
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Margine di contribuzione
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Esempio pratico: costi fissi 10.000 euro, prezzo 25 euro, costo variabile 15 euro
Con costi fissi di 10.000 euro, un prezzo di vendita di 25 euro per unita e un costo variabile di 15 euro per unita, il margine di contribuzione unitario e di 10 euro. Dividendo 10.000 per 10 si ottengono 1.000 unita al pareggio. Il fatturato necessario e 1.000 x 25 = 25.000 euro. Sopra le 1.000 unita ogni pezzo venduto genera 10 euro di profitto operativo; sotto si e in perdita.
Riepilogo dei valori chiave per l'esempio
| Voce | Valore |
|---|---|
| Costi fissi totali | 10.000 EUR |
| Prezzo unitario | 25 EUR |
| Costo variabile unitario | 15 EUR |
| Margine di contribuzione unitario | 10 EUR |
| Margine di contribuzione (%) | 40% |
| Unita al pareggio | 1.000 |
| Fatturato al pareggio | 25.000 EUR |
Formula: unita al pareggio = costi fissi / (prezzo unitario - costo variabile unitario). Fatturato al pareggio = unita al pareggio x prezzo unitario. I valori coincidono con quelli calcolati dallo script.
Come funziona il calcolo
Il margine di contribuzione unitario si ottiene sottraendo il costo variabile dal prezzo di vendita: misura quanto ogni unita venduta contribuisce a coprire i costi fissi. Il punto di pareggio in unita si calcola dividendo i costi fissi totali per il margine di contribuzione unitario. Il fatturato al pareggio e il prodotto tra le unita al pareggio e il prezzo unitario. Il margine di contribuzione percentuale (o ratio) e il rapporto tra il margine unitario e il prezzo: indica la quota di ogni euro di fatturato che resta dopo aver coperto i costi variabili. Il calcolo non include imposte, ammortamenti straordinari ne costi semi-variabili: e uno strumento di analisi gestionale di base.